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La nostra
Scuola di Vela ha percorso 26 anni intensi,
pieni di avventure, di cambiamenti, di sviluppo sia sul
piano delle quantità e sia su quello delle qualità.
All’inizio abbiamo copiato dalle altre scuole di vela in
Italia e poi in Europa con l’ISSA. Dal 1995 abbiamo spostato
la nostra attenzione sui più piccoli prima e sui più fragili
poi. Ma durante il “viaggio” questa attenzione iniziale si è
allargata all’ascolto dei loro problemi, alla loro
“persona”, alla “relazione”. In buona sostanza il piano
educativo velico è ben presto diventato un luogo
dell’educare e della costruzione collettiva dei saperi e
delle relazioni, piuttosto che la semplice trasmissione di
dati tecnici riguardanti il navigare a vela in sicurezza.
Tutto questo, maturato in diversi anni e vissuto con molto
affetto e sensibilità, ha generato un clima particolare,
benefico, estremamente contagioso che è quello che noi
chiamiamo “sentirsi a casa”. I Greci lo chiamavano “OIKOS”.
E’ il clima che si respira nella scuola, nella foresteria
mentre ci si riposa oppure sulle barche al largo: quando le
mani stringono le scotte e si urlano i comandi per vincere
il rumore amico del vento.
Forse è proprio per questo che una larga parte dei giovani
allievi tornano, anche per molti anni. Ed è per questo che
da molto tempo non abbiamo più bisogno di Istruttori
esterni: i nostri allievi che lo desiderano e che si sono
fatti con noi una certa esperienza, fanno formazione ogni
anno e ricoprono tutti i ruoli della didattica della scuola,
dal Capo base all’aiuto istruttore. Ognuno nella mansione
che gli compete per età, capacità e disponibilità.
Dal 2008 abbiamo varato un nuovo percorso per i più grandi
(13 -18 anni) che si chiama: “Gioventù salata”. Un percorso
con l’altura, con la navigazione di qualche giorno, dormendo
in barca, affrontando la quotidianità dello stare assieme in
spazi ristretti e naturalmente con l’imprevedibilità del
mare. E’ per il momento un navigare in autunno e in
primavera, con i porti che riacquistano la loro bellezza
naturale, i loro silenzi di sempre e i loro rumori di
sempre. Posso dire che i ragazzi amano molto queste
“avventure” che sono anche momenti di confronto, di incontro
e di benessere.
Ultimo, ma non ultimo, Handy Cup. Questa Onlus nata dalla
nostra Scuola, è cresciuta su una bellissima manifestazione
velica che nel tempo ha ricevuto l’affetto delle più
importanti Istituzioni Nazionali e Internazionali a partire
dal Quirinale e dal Parlamento Europeo. La nostra Scuola è
stata il supporto logistico principale di Handy Cup, ed ora
possiamo dire con gioia che i nostri corsi sono
completamente integrati alle diverse abilità, nei casi di
problematiche adolescenziali e di svantaggio sociale.
Nel futuro forse non ci sarà neppure più bisogno di
chiamarla “scuola di vela”, ma semplicemente un luogo
dell’educare dove ognuno incontra il “suo mare” e la voglia
di crescere e di condividere con gli altri le proprie storie
e la curiosità e il desiderio di andare oltre l’orizzonte.
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